ARCHIVIO NEWS BOXE LORENI - BOXE LORENI - boxe - pugilato

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ARCHIVIO NEWS BOXE LORENI

ARCHIVIO
Leonard ha vinto!!!
Ha vinto tutti i round
80 a 72 per due giudici
79 a 73 per uno

"Ed ora il secondo assalto al titolo mondiale dei welter. Ieri sera al Little Creek Resort di Shelton l’indomito campione fiorentino Leonard Bundu – 32 vittorie, 1 sconfitta, 2 no contest – ha strabattuto ai punti il 36enne messicano Pablo Munguia campione nazionale dei welter che si presentava con un record di 21 successi di cui 12 prima del limite e 7 sconfitte.
Il match, fissato sulla distanza delle otto riprese senza titoli in palio, ha avuto in Bundu il solo protagonista. Il nostro campione ha surclassato il pur combattivo messicano aggiudicandosi praticamente tutte le riprese. Lo ha nettamente superato sul piano tecnico, su quello dei colpi messi a segno, nella velocità e precisione, nella fantasia. Insomma ha imposto in modo netto la sua miglior boxe.
Del resto questa superiorità è confermata dal verdetto che è stato unanime dei giudici a favore di Bundu. Il punteggio di due di loro è stato di 80 a 72; mentre quello dell’altro giudice è stato di 79 a 73.
Leo Bundu, dopo il suo esordio americano a Las Vegas nel dicembre scorso battuto ai punti nel mondiale da Keith Thurman, è tornato ad esibirsi davanti al pubblico d’oltre oceano offrendo una eccellente prestazione. Il suo successo contro Munguia non è arrivato, comunque come una sorpresa. Già alla vigilia era dato largamente favorito nelle quote degli scommettitori.
Il messicano ha cercato più volte di piazzare il suo maligno gancio sinistro, ma Bundu determinato e in ottima forma con una boxe varia, veloce e tecnicamente superiore ha dominato il match dal primo all’ultimo round.
Ora Bundu è più conosciuto ed apprezzato dagli amanti americani della boxe, quindi anche meritevole di tentare un secondo assalto al titolo mondiale. Una opportunità promessa dagli organizzatori statunitensi se avesse battuto Munguia. Dunque…………."
F. Calamai

Lunedi 1 giugno ore 15.30 Arezzo seduta guanti fiordigiglio Vs bundu...
Che spettacolo! giovedì prossimo si replica a firenze


ASSALTO ALLA CORONA EUROPEA PER FIORDIGIGLIO
Brescia 15 maggio 2015 – si è svolta questa mattina presso la sala Tiziano dell’Hotel Industria di Brescia la conferenza stampa di presentazione del Campionato di Europa previsto il 13 giugno 2015.
Il PalaSport San Filippo vedrà sfidarsi sul ring, per la conquista della corona Europea, il trentenne Orlando Fiordigiglio e il francese Cedric Vitu. Il pugile napoletano, residente ad Arezzo, già Campione Italiano e già Campione dell’Unione Europea vanta un record di 21 vittorie, 11 per ko e nessuna sconfitta. Il suo avversario, “Titi” Vitu è al suo secondo assalto alla cintura d’Europa, il primo fallito nel 2012 contro Sergey Rabchenko. Il mancino di Creil,Oise, ha un record di 41 vittorie, 16 prima del limite e due sconfitte.
“Sarà una grande serata” commenta il promoter Mario Loreni. “ stiamo facendo le cose in grande, Brescia sarà tappezzata di affissioni. Stiamo lavorando per far tornare il pugilato di moda, un grazie alla Lega Pro Boxe e a nostro partner  Boxe in Progress”.  Afferma Paolo Casserà
La serata al Palasport San Filippo vedrà protagonisti anche Fabio Tuiach e Salvatore Erittu, in palio la cintura tricolore dei pesi massimi. Ad attirare il pubblico di Brescia, altri tre incontri: 2 match di Neo Pro, nuovo figura istituita dalla Lega Pro Boxe e una sfida tutta italiana sulle 8 riprese tra Daniele Limone e Vittorio Parrinello.
La conferenza stampa, presentata da Mimmo Zambara, è iniziata con il saluto dell’amministratore delegato di Boxe in Progress, advisor della Lega Pro Boxe, Paolo Casserà.
Dopo aver ricordato la Grande notte di Boxe, tutti i sabati su Deejay Tv, ha ringraziato Mario Loreni per gli sforzi e l’impegno dimostrato nella realizzazioni di importanti eventi. “Non a caso Mario verrà premiato a Parigi il 6 giugno prossimo come migliore Organizzatore Europeo del 2014.”
Alla conferenza stampa hanno portato i loro saluti anche il giornalista sportivo Enrico Danesi, il primo maestro del promoter Emanuele Mariani, il manager Gianni Gatti e l’ex Campione Europeo e Italiano Natale Vezzoli.
Un ringraziamento particolare è stato fatto ai collaboratori Claudio Marini, Umberto Lora e al Presidente della Boxe Mariani Luigi Ghidinelli.
“Cosa sarebbe il mondo senza la boxe? Evviva la Boxe” questo il saluto di Mario Loreni a fine conferenza stampa.
Di seguito i prossimi appuntamenti:
Il Centro Commerciale Freccia Rossa di Brescia presenterà tutti i pugili impegnati nella manifestazione il 10 giugno alle ore 18 e ospiterà la Cerimonia Ufficiale del Peso il giorno 12 alle ore 17.00.
Il Comune di Brescia invece, accoglierà i pugili il giorno prima del match in Piazza della Loggia alle ore 11.

Modugno rinuncia alla Eu e passa nel team Cherchi- Zamora contro Skeete il 9 maggio
Il promoter Mario Loreni ha annunciato la trasferta del  40enne peso welter Brunet Zamora (26.3.2) in Inghilterra il 9 di maggio. Zamora che combatterà per la prima volta  a 66 kg affronterà il 27enne londinese Bradley Skeete (19-1-0) in un match sulle 10 riprese .
Il peso massimo Matteo Modugno ha rinunciato alla qualifica di challenger al titolo dell’Unione Europea. L’imbattuto 27enne, ex campione italiano ,combatterà in futuro con la scuderia Cherchi e la organizzazione Opi 2000.
http://news.boxeringweb.net/notizie-1/ultime-notizie/37550-modugno-rinuncia-alla-eu-e-passa-nel-team-cherchi-zamora-contro-skeete-il-9-maggio.html

Ad Avellino importante vittoria per Carmine Tommasone. Ballisai vince per split decision
Pubblico  notevole  al PaladelMauro di Avellino nella riunione proposta da  Mario Loreni che  presentava  nel cartellone  un titolo  Intercontinentale Wba e la sfida per il  titolo italiano dei leggeri.
Carmine Tommasone (13.0) davanti al proprio pubblico ha colto il risultato più importante della carriera battendo con verdetto unanime il cileno  Cristian Palma( 20.9.1) . Il pugile di Contrada  ha messo in mostra tutte le sue qualità tecniche anticipando costantemente  un avversario duro e grintoso. Tommasone ha giostrato perfettamente contro un avversario che si è rivelato lento e incapace di porre rimedio   ed evitare i i colpi puliti e precisi del pugile di casa . Nella terza ripresa un richiamo ufficiale a Palma ha aperto la stdada al piuma di Contrada. Palma ha vinto la sesta ripresa nel resto del match la combinazione sinistro destro è stata la chiave vincente . La performance di Tommasone è stata molto dispendiosa ma  ha  dimostrato come l'allievo di Picariello  era ben preparato  fisicamente . Palma ha cercato spesso la distanza corta per piazzare i suoi ganci ma non  ha mai trovato  l'abile Tommasone .  I punteggi 118 a 110-119 a 108-119 a 109. Ora con la cintura Intercontinentale Wba attorno alla vita Carmine dovrebbe fare un notevole balzo in avanti nelle classifica mondiale.
Massimiliano Ballisai (19.3) ha mantenuto il titolo italiano dei leggeri  battendo con verdetto ai punti non unanime un incredibile Vincenzo Finiello(10.1.2). Ballisai ha mostrato  di non gradire la guardia mancina di Finiello che  spesso lo ha toccato  evitando lo scambio. Il match è vissuto sulla potenza  del campione che ha portato diversi  colpi ma non è mai stato troppo rapido  e   sulla qualità della boxe dello sfidante che  con il suo jab destro e alcune compinazioni  ha  colpito spesso Ballisai. Una match molto equilibrato dove  Finiello si è confermato  sfidante all'altezza della situazione al  suo primo match sui dieci tempi.Alla fine il verdetto( 96 a 94-97 a 95 e 95 a 96) non è stato troppo  gradito dal pubblico e l'angolo  di Finiello ha espresso platealmente la sua delusione. Una rivincita   sarebbe sinonimo di spettacolo.
Nei pesi leggeri Gianluca Ceglia ha battuto tranquillamente ai punti Cristian Pastarini , mentre Davide Picariello , all'esordio, ha batturo  Eros Marongiu in un match equilibrato.

Ballisai è il nuovo campione italiano dei pesi leggeri
Massimiliano Ballisai (18-2-0) è da ieri sera il nuovo campione italiano dei pesi leggeri dopo aver sconfitto per Kot all’ottava ripresa il detentore Manuel Lancia (11-1-1) al termine di un match intenso che ha lasciato con il fiato sospeso i numerosi spettatori accorsi al Palaeventi di Roma.
Lancia ha iniziato bene il combattimento riuscendo ad accorciare la distanza e lavorando in modo efficace al tronco dell’avversario. Il pugile torinese poteva contare tuttavia su un maggiore allungo che infastidiva non poco e fin dalle prime battute il campione in carica, di certo non nella sua serata migliore.
Ballisai si dimostrava in grande forma e a partire dalla quarta riprese prendeva le redini dell’incontro.
L’ottava ripresa era quella decisiva. Il pugile torinese centrava con un gran destro Lancia che si accasciava a terra e subiva un primo conteggio.
Generosamente si rialzava, ma le gambe era rigide. Sputava il paradenti per prendere tempo, subiva un richiamo ufficiale e alla ripresa del match veniva nuovamente colpito da un gancio che lo faceva nuovamente contare.
Ballisai rimaneva calmo e concentrato, aspettava il momento buono ed al terzo attacco, quando mancavano solo due secondi alla conclusione del round, induceva l’arbitro a fermare il match.
Nel sottoclou Massimiliano Buccheri (18-1-1) ha battuto ai punti il francese Jonhatan Bertonnier (18-12-3). E’ mancato solo il ko ma la vittoria è stata netta ed iniquivocabile. Ora per il pugile romano si aspetta un match titolato, una svolta che possa dare un senso a questa striscia positiva di risultati.
Nel match di apertura vittoria del debuttante Damiano Falcinelli per Kot alla seconda ripresa su Danilo Cioce.
Tra i dilettanti convincente vittoria di Michael Azzarà (Talenti Boxe) su Daniele Vescera (Valeri Boxing Team) e di Francesco Lomasto (Phoenix) su Cristian Beltrano (Bellusci).
In conclusione, un'altra spettacolare riunione di boxe organizzata a Roma dall BBT Promotions, tanti pugni di qualità ed un nuovo campione italiano. Onore comunque anche a Lancia che avrà modo e tempo per riproporsi ad alti livelli. Ieri sera a vincere sono stati soprattutto gli appassionati di boxe.
Stefano Buttafuoco
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/35356-2014-12-20-15-42-36.html

Esposito batte Zamora ai punti dopo una spettacolare sfida
Il campano conserva l'Ibf International dei superleggeri
di Gualtiero Becchetti
Esposito copyIl palasport di Trieste riapre le porte alla grande boxe. Mario Loreni, in collaborazione con il Planet Fighters Boxe di Monfalcone, presenta due sfide titolate: l'Ibf International dei superleggeri tra il 40enne sfidante cubano-triestino Brunet Zamora (26-2-2; 11 ko) e il 29enne detentore salernitano Samuele Esposito (18-2-0; 10 ko) e il vacante tricolore dei massimi tra il 34enne beniamino di casa Fabio Tuiach (26-3-0; 15 ko) e il 30enne parmense Gianluca Mandras (9-3-0; 5 ko).
Sotto i riflettori di Italia 1, salgono sul ring i protagonosti del titolo Ibf.
Arbitra il sig. Giustino Di Giovanni.
Suona il gong e la sfida inizia. Fisicamente simili, entrambi con la guardia molto chiusa cominciano a fronteggiarsi alla media e corta distanza, cercando di colpirsi ai fianchi. Ripresa sostanzialmente di studio e niente di particolare da segnalare, se non un palese rispetto reciproco.
Nella seconda é il campano a prendere l'iniziativa, anche se talvolta va a vuoto con il largo destro; lo sfidante sembra attenderlo e si affida soprattutto al jab sinistro per evitare le sfuriate del campione che, pur senza aver conseguito eclatanti risultati, guadagna il round per la maggiore attività profusa.
Ancora Esposito prende il centro del ring al terzo round e allo scadere del primo minuto Zamora incappa in un colpaccio destro nella zona temporale e cade in ginocchio, si rialza e pochi secondi dopo il conteggio finisce di nuovo al tappeto su un gancio sinistro. Con grande coraggio non s'arrende e ancora provatissimo compie miracoli di equilibrio e stoicismo per giugere alla fine della ripresa.
Anche nel quarto round il cubano di Trieste deve soffrire e tenta di recuperare la condizione psicofisica, approfittando dell'eccesso di agonismo del campione che consuma tantissime energie nel tentativo di concludere prima del limite e il medesimo andamento si registra pure nella quinta ripresa, con Zamora che dà l'impressione di patire la potenza dell'avversario e pur riuscendo a portare qualche colpo, deve però assorbire quelli più duri.
Alla sesta ripresa, dopo pochi secondi dall'inizio, Esposito subisce un saettante gancio al volto che lo mette in evidente difficoltà e pur continuando a mulinare le braccia deve subire la supremazia tecnica di Zamora, rinfrancato anche moralmente. Ora i pugni del detentore del titolo danno l'impresione di essere per lui più sopportabili.
ZamoraLa settima vede il cubano-triestino più attivo. Lavora bene col jab ma a metà tempo Esposito lo pizzica ancora con un pericoloso destro che comunque assorbe con relativa disinvoltuta e nelle ultime fasi incassa un preciso montante destro al corpo con una smorfia significativa.
All'ottava ripresa Esposito riparte con duri ganci e montanti al corpo e Zamora sta sulle sue, quasi a cercare lo spiraglio per affondare il colpo della "domenica"; il salernitano dà segni di stanchezza e ha perso velocità, per cui si aggiudica i tre minuti il rilanciato sfidante.
Al nono round, più in linea e chiuso il cubano-triestino sembra di nuovo pienamente in match e fa valere la propria esperienza e abilità tecnica centrando sul finire Esposito con un gancio destro che lo fa vacillare e recupera un altro punto.
Al decimo Zamora preme sull'acceleratore e crea gravi problemi al campione che è in crisi, ma come un lampo a ciel sereno Esposito fa una volta ancora centro slla mascella del rivale con un terribile destro-sinistro e quindi con un gancio sinistro che rende legnose le gambe dell'indomito Brunet.
L'undicesima ripresa trova il campione ancora all'attacco con generosità persino eccessiva, ma Zamora ora fatica a ribattere nonostante ci metta davvero tutto il cuore e l'ultima é infine il sigillo ad una grande battaglia tra due meravigliosi atleti. I protagonisti sono esausti, ma non si tirano indietro però sono la più giovane età e la maggiore freschezza atletica di Esposito a farsi preferire.
Il gong conclusivo trova Zamora ed Esposito ad abbracciarsi. Una stupenda immagine della "nobiltà" della boxe salutata dall'applauso del pubblico, in segno di rispetto per due pugili che hanno onorato il pugilato, il loro passato e il loro presente.
Il verdetto:
114.112 (Zaccardi)
118-108 (Vogl)
115-113 (Ruggieri)
Vince meritatamente Samuele Esposito. Tanto di capello al campione, che conserva la sua corona, ma anche a Brunet Zamora, battutosi come un leone sino all'ultimo secondo.
Breve commento sul punteggio sancito dal giudice austriaco: ridicolo, tanto da strappare un sorriso persino allo stesso Esposito. Perfetti quelli dei giudici italiani Zaccardi e Ruggieri. Evidentemente una nota comica non poteva mancare...
Nel match valevole per il tricolore dei massimi, successo per squalifica di Tuiach su Mandras. Seguirà il commento.
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/35208-esposito-batte-zamora-ai-punti-dopo-una-spettacolare-sfida.html

Bundu: Sfida terribile, proprio come piace a me
Prima intervista dopo l’annuncio del match con Thurman del 13 dicembre per il titolo welter interim Wba. “Sarà dura, il campione picchia e ha buona tecnica. Ma ho esperienza e talento per provare a risolvere il problema. Combatterò a Las Vegas in una grande notte di boxe, è un sogno che si realizza. In vacanza ho fatto le prove: negli Usa sanno poco di me, ma mi rispettano. Per la prima volta studierò il mio avversario“…
Un giovanotto dai lunghi capelli neri e dalla barba incolta si metterà di traverso tra il nostro pugile più forte e un sogno da realizzare. E ha le carte in regola per farlo, i suoi pugni parlano per lui.
Keith Thurman il 23 novembre compirà 26 anni, il 13 dicembre difenderà il titolo dei welter interim Wba contro Leonard Bundu.
Il match si terrà al Mandalay Bay di Las Vegas. Si sta trattando per la diretta televisiva anche in Italia.
Nella stessa notte, che è stata etichettata come “Royal Battle” (battaglia reale), altri due titoli: superwelter Wbo tra Demetrius Andrade e Jermell Charlo, welter silver Wbc tra Amir Khan e Devon Alexander.
Thurman è imbattuto dopo 23 incontri, 21 dei quali vinti per ko. Lo chiamano “One Time”. E se chiedete al suo clan il perché di quel soprannome, vi sentirete rispondere con una risata e poi con poche parole.
“Basta che Keith li tocchi una volta e per i suoi avversari la storia è finita, sono già al tappeto.”
Ha vinto i primi otto match per ko al primo round. E poi non è che le cose siano andate in maniera molto diversa. Ha sconfitto rivali del calibro di Carlos Quintana, Jan Zaveck, Julio Diaz.
Insomma, è un tipo tosto.
Il suo manager è Al Haymon, lo stesso che cura gli interessi di Bundu in America. L’organizzazione che lo gestisce è invece la Golden Boy Promotion di Oscar De La Hoya, la televisione che trasmette i suoi match è Showtime.
È un tipo con le spalle coperte.
Chiamo Bundu al telefono.
Leo, come hai accolto la notizia?
“Bene. Sono eccitato.”
Sei arrivato tardi al grande appuntamento. Da dilettante più volte sei stato sul punto di cogliere il risultato importante e poi non ce l’hai fatta. Come mai?
“Ero poco serio per uno sport così duro.”
Poi, per fortuna, è arrivato il momento della svolta. Chi devi ringraziare?
“Giuliana ha cambiato la mia vita. Grazie a mia moglie ho capito che era arrivato il momento di crescere.”
Un giorno mi hai detto: “Mi sono posto come limite i 40 anni, vado avanti fino a quel giorno. Poi, basta. Non ce la faccio più.”
E proprio adesso vorresti farmi smettere?” (ride)
“Sono a un passo dal sogno che inseguo da una vita.”
Conosci Thurman?
“So che è uno dei prospect su cui gli americani puntano. L’ho visto in qualche video.”
Che impressione ne hai ricavato?
“Picchia forte e ha una buona tecnica. È bravo anche a boxare d’incontro. Capitano tutti a me.” (ride)
È decisamente meno abbordabile di Ion Don. Sei d’accordo?
“Certo. Ma a me piacciono le sfide difficili e sono convinto di potermela giocare.”
Combattere a Las Vegas per un titolo così importante, che effetto ti fa?
“È troppo bello, ho già realizzato una parte del mio sogno. Credo di essermelo meritato. Ora devo completare l’opera.”
Un giornalista inglese ha fatto un’intervista a Thurman e ha avuto parole di elogio per te. In Inghilterra ti amano?
“Ho lasciato un buon ricordo. Ho visto che anche su Twitter parlano molto di me. Evidentemente le due vittorie contro i loro campioni hanno avuto una grande eco.”
Negli Stati Uniti invece sei molto meno conosciuto, vero?
“Impareranno a conoscermi. Anche se qualche progresso recentemente l’ho già visto…”
In che senso?
(ride) “Sono andato in vacanza laggiù. Ne ho approfittato per gustarmi un po’ di grande boxe. Prima sono andato a Carson per vedere Brook-Porter. Volevo studiare il ragazzo che avrei potuto incontrare. Mi sono presentato ai dirigenti dell’Ibf e ho detto: ‘Sono Leonard Bundu, campione d’Europa e numero 3 della classifica.’ Mi hanno dato un pass per il bordo ring. Poi sono andato a Las Vegas per Mayweather-Maidana e ho ripetuto la procedura. Ero in platea, mi hanno dato un biglietto che costava 1600 dollari! Insomma, non mi conoscono ma rispettano il mio ruolo.”
Per questo match cambierai qualcosa nella preparazione?
“Forse sarà un po’ più lunga, più intensa delle altre. E poi dovremo decidere quanto tempo prima andare lì. Nove ore di fuso orario sono tante. Questa estate mi ci sono voluti tre giorni per recuperare.”
C’è qualche novità che stai preparando per questa occasione?
“Studierò il mio avversario. È una cosa che generalmente non mi piace fare. Ma per realizzare un sogno devi avere in mano tutte le carte, altrimenti non puoi giocare.”
Se dovessi sintetizzare questa sfida, cosa diresti?
“Lui è un vero campione. Di solito i picchiatori si affidano alla potenza e non stanno tanto a guardare il modo con cui inseguono l’obiettivo. Thurman ha qualcosa in più. Ha la capacità tecnica di gestire diverse situazioni. E questo è pericoloso per me. Ma io credo di avere esperienza e mezzi tecnici sufficienti per mettermi davanti al problema e provare a risolverlo. Non dico: vado, vinco e torno. Ma sono sicuro che boxerò al massimo per conquistare quello per cui ho combattuto praticamente tutta la vita.”
Leonard Bundu è un vero campione. Imbattuto dopo 33 match con 31 vittorie e due pareggi. Ha scalato faticosamente e con grande determinazione classifica e considerazione generale. Il 21 novembre festeggerà i suoi primi quarant’anni. Il regalo vorrebbe farselo qualche settimana dopo. Non sarà facile prenderlo, Keith Thurman è un ostacolo durissimo. Ma Leo è uno che da professionista non ha mai deluso. Ne sono certo, si batterà sino in fondo per riportare a casa la cintura.
È stanco di sognare, vuole godersi la realtà.
http://dartortorromeo.com/
http://news.boxeringweb.net/rubriche/71-storie-di-boxe-di-dario-torromeo/34397-bundu-sfida-terribile-proprio-come-piace-a-me.html

Bundu: semifinale mondiale con Ion il 6 dicembre a Montreal
Il vincente affronterà Brook il 25 aprile
Leonard Bundu (31+, 2=, 11 ko, a destra nella foto) disputerà la semifinale mondiale Ibf contro Ionut Dan Ion (33+, 2-, 18 ko, a sinistra) il 6 dicembre al Bell Center di Montreal, Quebec, Canada. La riunione sarà trasmessa in diretta da Showtime Tv. Il vincitore della sfida tra Bundu e Ion affronterà per il titolo il detentore Kell Brook (33+, 22 ko) entro maggio 2015. Data e sede probabile: 25 aprile Motorspoint Arena di Sheffield, ma la parte italiana vuole andare all'asta e portare il match negli States grazie all'advisor Al Haymon.
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/33836-bundu-semifinale-mondiale-con-ion-il-6-dicembre-a-montreal.html

Ufficializzata la semifinale Ibf tra Leonard Bundu e Ionut Dan Ion
Il Chairman Championships  della Ibf  Lidsey E. Tucker ha annunciato ufficialmente che l'ufficio di presidenza ha deliberato la semifinale al titolo dei pesi welter  tra   Jonut Jo Jo Dan e il nostro Leonard Bundu (nella foto).
Il manager del  rumeno residente a Montreal il noto promoter  Lou Di Bella ha già accettato la sfida  e ora, entro mercoledì, toccherà a Mario Loreni confermare la disponibilità del suo pugile.
Il vincente  sfiderà il neo campione Kell Brook entro 12o giorni.
Se i due team saranno d'accordo avranno un mese di tempo per  le negoziazioni private.
Ionut Dan   Ion(33.2)  ha 33 anni è passato professionista in Canada nel 2004  è stato due volte sfidante al titolo Silver Wbc e in entrambe le occasioni è stato battuto dal turco Aydin.
Attualmente Ion è secondo nel ranking dell'ente mentre Bundu  risulta al terzo posto.
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/33112-ufficializzata-la-semifinale-ibf-tra-leonard-bundu-e-ionut-dan-ion.html

Diretta da Wolverhampton. Uno splendido Bundu mette al tappeto Gavin , poi lo batte ai punti !
Si conferma sul trono d'Europa  dei pesi welter Leo Bundu  che batte ai punti  con verdetto  non unanime  (ma decisamente criticabile) lo sfidante indigeno Frakie Gavin. I punteggi114-113, 114-113 per Bundu  e un  misterioso  112-115 per Gavin.
Continua  la supremazia di Leo Bundu anche nella nona e decima ripresa. Un match di grande intensità del nostro pugile  a sole due riprese dal traguardo
Capolavoro di Leo Bundu che dopo una buona quinta ripresa ,nella sesta manda al tappeto Gavin con un montante al corpo . Il britannico  si rialza grazie a un clamoroso aiuto dell'arbitro !
Prime tre riprese per Leonard Bundu volitivo e in crescendo. Il campione europeo tiene in mano il match e il tempo.Combattimento contraddistinto  da un gran ritmo dove Gavin appare rigido e abbastanza assente.
Dall' inviato Marco Bratusch
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/32820-diretta-da-wolverhampton-bundu-vs-gavin.html

Grande Bundu, resta campione europeo
Gavin sconfitto ai punti e contato alla sesta
Ma andate a guardare qualche altro sport, almeno eviterete di fare danni nel pugilato.
Leonard Bundu ha comandato il match dal primo all'ultimo round. Ha messo giù alla sesta ripresa Frankie Gavin, un montante sinistro al fegato a effetto ritardato ha lasciato al tappeto lo sfidante. Il campione lo ha scosso anche nel round successivo. Ha preso il centro del ring ed ha fatto pressione per ogni secondo del combattimento. L'arbitro ha concesso qualsiasi cosa al britannico che ha combattuto a testa bassa, ha usato la spalla come se fosse un pugno, ha legato oltre ogni limite.
Abbiamo fatto il cartellino come se fossimo stati il manager, il fratello, l'amico del cuore di Frankie Gavin. E alla fine avevevamo comunque due punti di vantaggio per l'italiano della Sierra Leone. Un match fantastico. Colpi precisi, montanti che lasciavano il segno, pressione continua. A quasi quarant'anni ha avuto ragione di un rivale più giovane di undici stagioni, aiutato dal pubblico e dal comportamento dell'arbitro. Ma ha vinto ancora una volta, è un grande!

Un successo chiaro, netto. Eppure un giudice, l'olandese Robert Verwigs ha avuto il coraggio di dare tre punti di vantaggio allo sfidante. Cambi sport, si dedichi ad attività meno diifficili da comprendere.
Ci stanno stretti anche gli altri due cartellini che hanno concesso il match con una decisione di split decision (due giudici contro uno). Un solo punto di vantaggio per Leonard Bundu è un insulto a questo sport. Si sa, all'estero è difficile spuntarla, ma qui ci sembra che si esageri.
RISULTATO - WELTER (europeo) Leonard Bundu (detentore) b Frankie Gavin (Gbr, sfidante) p.12. Cartellini: Verwigs (Ola) 112-115 per Gavin; Golger (Ger) e Palomo (Spa) 114-113 per Bundu.

http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/32821-grande-bundu-resta-campione-europeo.html

Leo Bundu si conferma sul trono d'Europa e domina Gavin nonostante il punteggio
A sorpresa  Bundu conquista anche il titolo del Commonwealth
Dall'inviato Marco Bratusch

Sono circa le due di notte in un hotel del centro di Wolverhampton, quando viene portata una grossa ghiacciaia, piena di birre fresche. Ad accoglierla ci sono una ventina di persone, rientrate da poco dalla Civic Hall della città sotto una pioggia sottile. C’è da festeggiare un campione, sorridente e sereno con solo qualche segno sul volto. E’ una bella notte per la boxe italiana, di certo la più bella di questo 2014. Doveva essere l’incontro più importante, oltre che difficile, della carriera di Leonard Bundu e si è rivelato la sua più grande impresa, un’altra gemma arrivata a 39 anni sulla quale in pochi avrebbero scommesso.

Chi scrive preferisce accettare una birra offerta dal campione e aprire il computer su un tavolino della lobby, perché è una serata che va raccontata. Un forte temporale estivo si era abbattuto tutta la mattinata, attenuandosi solo poche ore prima che alla Civic Hall iniziassero gli incontri, alle 19 di sera. Si tratta di una piccola arena, di circa 3.000 posti. Una platea e un anello sovrastante, traboccante di gente che ha mandato esauriti tutti i biglietti. Non possono entrare né drink né bicchieri, e questo rende tutto insolitamente pulito e ordinato. Ma se si esce fuori, affacciandosi in uno dei tre grandi bar che circondano la sala, si entra in un girone dantesco di bicchieri, risate, chiasso, spinte e abbracci.

La sesta difesa del titolo europeo di Leonard Bundu era iniziata intorno alle 21 locali. Il primo a salire sul ring lo sfidante di Birmingham, vicino di casa accolto dal clamore della sua gente, che appariva piuttosto teso e nervoso. Toccava poi al Campione, che sembrava molto più rilassato.

Sul ring questo si vedeva subito. Leo faceva sue le prime due riprese di misura, conducendo il match con la pressione e dettando lui il ritmo di gara. I soliti cambi di guardia e l’azione continua sulle gambe e le oscillazioni sul tronco che non davano la possibilità a un contratto Gavin di “leggere” quando l’avversario sarebbe partito. L’inglese si accontenta di qualche colpo al corpo nel secondo tempo, ma poi deve subire un’altra ripresa netta, la terza, che si apre con una raffica di colpi del campione su un avversario alle corde. Sarà questa una chiave tattica che si ripeterà più volte nel corso del match e risulterà fondamentale. Gavin sembra rompere il ghiaccio sul finire della quarta ripresa, dove un suo pesante uno-due mancino gli fa aggiudicare un round più equilibrato. L’incontro inizia a farsi più spigoloso; alla costante pressione in avanti di Bundu (31-0-2, 11 KO), lo sfidante risponde spesso con prese di lotta che l’arbitro lascia correre nelle prime due occasioni per poi redarguire verbalmente Gavin (19-1, 12 KO) nel terzo episodio. Il pugile inglese tocca invece bene con il jab e aumenta il lavoro al bersaglio grosso, aggiudicandosi il quinto tempo.

Bundu mette giu GavinMa l’incontro sarebbe dovuto finire nella sesta, bellissima ripresa. Un preciso montante sinistro al fegato, colpo ormai “di fabbrica” per Leonard, ha costretto al tappeto Gavin negli ultimi trenta secondi. L’inglese non sembrava potersi rialzare ma con grande sforzo riusciva a rimettersi in piedi in condizione precarie e al nono secondo. A quel punto, sputava volontariamente il paradenti. Più tardi negli spogliatoi avrebbe confessato che lo ha fatto perché gli veniva da dare di stomaco. Ma come si comporta a questo punto l’arbitro belga Daniel Van der Wiele? Invece di valutare il pugile capace o meno di proseguire dopo i canonici 10 secondi, gli concede in pratica un supplemento di tempo di recupero, portandolo al suo angolo per rimettere con tutta calma il paradenti in bocca, e senza neppure dare un punto di richiamo per l’azione volontaria. Cronometro in mano, l’incontro riprende 22 secondi dopo dal momento del knock-down.
Il pubblico è senza parole, i pochi “diavoli” a sdegnarsi nell’arena e sono quelli che vengono dall’Italia. Leonard guarda la situazione dall’angolo neutro e sorride. Ma capisce che Gavin è ancora scosso e gli si getta addosso cercando di chiudere il match, costringendolo spalle alle corde a subire la sua velocità a due mani, il lavoro insistito agli ormai scalfiti fianchi dello sfidante. Ma i pochi secondi passano in fretta.
Anche la settima ripresa è dura e cruenta, l’incontro è ormai bellissimo. Gavin è tagliato sul sopracciglio destro che sanguina, stringe i denti e si butta nella lotta lo stesso dimostrando cuore. Lo sfidante viene chiuso ben tre volte sulle corde, dove le mani veloci di Bundu colpiscono a due mani senza sosta e non danno modo all’avversario di replicare. L’ottavo round è invece più tattico, con Gavin a toccare di rimessa e muoversi alla sua destra mentre Leonard si concentra ancora su quel lavoro al corpo che tanto può pagare. La precisione di Bundu, come avevamo accennato in presentazione, fa la differenza anche nella nona, toccando bene con il jab e il diretto. Gavin ha le braccia ormai stanche e non riesce a concludere molto.

Rientra bene nel match lo sfidante inglese nelle ultime tre riprese, dove aziona un buon sinistro al corpo e tocca con jab e diretto, il pugilato che avrebbe dovuto fare sin dall’inizio ma che i ritmi, le finte in controtempo e l’aggressività del nostro non gli hanno concesso. L’undicesima è più equilibrata, il taglio sul sopracciglio di Gavin si riapre ma è lo stesso inglese che mette a segno un buon lavoro al corpo. Forse è questo che, insieme a un match dove Leonard ha speso moltissimo e dato l’anima, non permettono al campione di fare molto nell’ultima ripresa, chiaramente dello sfidante.

Alla Civic Hall si avverte un tensione palpabile, la stessa che è dipinta sul viso di Frank Warren che sale sul ring e prova a tranquillizzare il suo pugile con espressioni paterne del volto. I cartellini si fanno attendere alcuni minuti e viene infine annunciata una Split Decision. Arriva un cartellino di tre punti per Gavin (115-112) che non può esistere da nessuna parte se non nel giardino di casa dello sfidante, dove in fondo ci troviamo. Poi il tono dimesso dell’annunciatore e un Gavin che mezzo secondo prima protende una mano verso Bundu in segno di complimento, fanno capire che l’impresa è davvero successa: gli altri due verdetti sono di 114-113 per Leonard Bundu, a cui segue la magica parola “still”, “ancora” Campione, per il pugile di Alessandro Boncinelli. Un risultato finale quindi giusto anche se piuttosto avaro nei numeri: se non fosse stato per la ripresa da 2 punti, difatti si sarebbe parlato di un pareggio. Chi scrive avrebbe avuto 5 punti per Leonard (ossia 8-4 come riprese, con una da 2 punti), ma anche 3 punti per il detentore è un risultato che può rispecchiare bene l’andamento del match.
E non solo, perché tra lo stupore di tutti fino al giorno prima, compreso Leonard, si scopre che la cintura di campione d’Europa dei pesi welter non è la sola a essere in palio. Vi è anche quella del Commonwealth. Già, una cintura conquistata come cittadino della Sierra Leone (Paese che fa parte del Commonwealth e nel quale si parla appunto inglese) di cui Bundu ha ancora la cittadinanza, e un’altra, quella europea, difesa come cittadino italiano. Ed è così che la bella cintura “nera e arcobaleno” si aggiunge inaspettatamente ai suoi trofei.
Negli spogliatoi c’è grande festa, quasi non ci si rende conto. Lo stesso Frankie Gavin, medicato, invita Bundu e tutto il gruppo ad andare alla festa che aveva programmato in un noto hotel ma non è bello andare a festeggiare a casa di qualcuno che di certo non ne ha voglia, e si preferisce declinare con cortesia. Il pubblico di Wolverhampton ha assistito a un grande match. Ormai, dopo la bella vittoria di Londra su Lee Purdy, gli inglesi il nostro pugile lo conoscono bene e lo rispettano. Forse anche per questo Frank Warren prova subito a proporre una rivincita della quale però non è certo il momento per parlarne.   
Adesso, con la bella vittoria in tasca, si può anche accennare alla fastidiosa tendinite al polso sinistro che aveva rallentato la preparazione del nativo di Freetown nelle ultime tre settimane. Un’infiltrazione di acido ialuronico e fasciature strette hanno permesso di presentarsi alla Civic Hall senza grandi preoccupazioni, ma per due settimane il campione quasi non ha potuto colpire in allenamento, e di certo mai con potenza.
Ma stanotte si è passati sopra tutto: l’età, il luogo, il pronostico, l’avversario. Una grande notte di pugilato e di sport. Non è ancora il momento per smettere di inseguire i sogni.
http://news.boxeringweb.net/top-news/32825-leo-bundu-si-conferma-sul-trono-deuropa-e-domina-gavin-nonostante-il-punteggio-.html

da Boxerinweb.it di Gualtiero Becchetti 20 Giugno 2014
Stasera, presso il Palasport di Largo Anguissola a Piacenza, riflettori puntati sul vacante campionato italiano dei pesi welter tra il 31enne pugile di casa Paolo Lazzari (15-0-2; 3 ko) e il coetaneo milanese Antonio Moscatiello (16-2-1; 11 ko). Al richiamo del promoter Mario Loreni e dell'ADS Salus et Virtus risponde solo lo "zoccolo duro" deglia appassionati locali, dal momento che la modestissima prestazione dell'Italia contro Costarica ai Mondiali di calcio brasiliani ha forse gettato secchiate d'acqua gelata sulla schiena degli appassionati "normali".
Apre il programma il debuttante supergallo del casertano Vittorio Parrinello, gloria per lunghi anni del dilettantismo azzurro, opposto allo slovacco Ambroz Horvath (0-29-2), giramondo senza velleità, ben adatto a "rompere il ghiaccio" a torso nudo. Il dominio di Parrinello é schaicciante si dall'inizio e il rivale appare troppo lento e scomposto per procurargli difficoltà. Vittorio porta numerosi colpi, com'é sua abitudine e alla terza ripresa atterra Horvath con una serie sopra-sotto, poi lo rimette al tappeto con un gancio destro alla mascella e infine l'arbitro toglie dal ring l'ospite, mentre ormai è afflosciato alle corde. Per Vittorio Parrinello, quindi, buona la prima!...
Salgono poi sul ring i pesi leggeri Francesco Acatullo (5-1-1), chiamato a testare il piemontese Massimiliano Ballisai (16-2-0), un pugile che vorrebbe fare ancora belle cose per la boxe italiana- Acatullo però dimostra subito di crederci e di volere giocarsi l'importante chance al meglio. I colpi tra i due s'incrociano sul finire del primo round con violenza ed entrambi danno la sensazione di averli sentiti. Ballisai lavora molto al corpo e tiene l'iniziativa, mentre l'avversario è più mobile sulle gambe e cerca di incrociarlo quando il piemontese si ferma davanti a lui al termine delle proprie combinazioni. A metà match Acatullo accelera e giunge a bersaglio con alcuni insidiosi destri, ma Ballisai non se ne dà per inteso, prodigandosi in generosissimi e generosi attacchi. Bel match! Con il passare dei minuti la stanchezza si fa sentire, ma é di nuovo Ballisai a riprendere in mano le sorti del difficile combattimento, perché il suo lavoro al corpo comincia a dare frutti e le braccia un po' basse l'espongono alle fiondate destre dell'avversario.
A metà dell'ultimo round un velenoso e millimetrico gancio sinistro esplode alla punta del mento di Accatullo, che accusa pesantemente e sbanda sull'orlo del baratro, ma con commovente e indomita sopportazione compie miracoli di equlibrio e giunge con merito alla fine, mentre sulla parte destra della fronte di Ballisai s'espande un bernoccolo di enormi proporzioni. Ai punti vince Massimiliano Ballisai, ma onore al merito anche per Francesco Acatullo.
Ed é il momento del clou. Accompagnato dal m.o Ciotoli e dallo zio Giacobbe Fragomeni sale tra le sedici corde Antonio Moscatiello, in pantaloncini rossi con banda banca, seguito dal pugile di casa Paolo Lazzari, in pantaloncini nero-bianchi, accompagnato dai m.i Mosconi ed Alberti.
Al gong, prende il centro del quadrato Moscatiello ma Lazzari risponde per le rime, con il milanese che lancia più colpi, ma meno precisi di quelli del co-sfidante. La battaglia è dura, come ci s'attendeva e Moscatiello affonda a tutta forza, però tende a non uscire dalle reazioni del piacentino, insidioso alla corta distanza. Il combattimento é assai equilibrato e condotto a ritmi elevati. ma a 2' della terza ripresa, dopo fasi alterne, Moscatiello porta un gancio sinistro che fa sbandare Lazzari, il quale va in crisi e vacilla ripetutamente, poi, a centro ring, un corto gancio sinistro di prima intenzione del milanse lo fa cadere pesantemente al tappeto in modo drammatico e quasi inanimato. Per fortuna, dopo qualche secondo il piacentino si rialza senza problemi e per Moscatiello, circondato dai suoi numerosi amici, dai tecnici e da Salvatore e Cristian Cherchi, é il momento della gioia.
Nei leggeri Roberto Priore ha battuto ai punti Christian Pastarini, mentre Daniele Limone ha battuto Elemir  Rafael  per Kot al primo round.
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/32053-2014-06-20-20-25-19.html

Leonard Bundu nominato "atleta dell'anno" dall'EbuUna bella notizia per il pugilato italiano.

L’attuale campione d’Europa Leonard Bundu (30.0.2), che combatte con i colori della Boxe Loreni, è stato eletto dalla European Boxing Union (EBU) "Atleta dell’anno 2013 ".
Il pugile, originario della Sierra Leone, cresciuto pugilisticamente a Firenze e ora abitante a Cisterna, aveva conquistato il titolo nel 2011 contro  Daniele Petrucci  e l'ha poi difeso quattro volte, due nel 2013, contro Rafal Jackiewicz (ko 11°round) e Lee Purdy ( ai punti). Attualmente è in attesa di trovare un accordo per la disputa della difesa ufficiale contro  il britannico Frankie Gavin.
E’ il giusto riconoscimento ad una carriera formidabile  e ad un atleta di grande professionalità. Leo è un mancino in possesso di doti tecniche fuori dal comune. Un vanto per la boxe italiana, che da diversi anni  non vedeva premiato un suo rappresentante con tale riconoscimento.
Nella serata delle premiazione, una targa sarà consegnata  anche all'OPI2000 per aver organizzato il più alto numero di titolo europei durante l'anno.
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/31259-leonard-bundu-nominato-qatleta-dellannoq-dall-ebu-.html

La difesa Eu di Zamora rinviata al 25 aprile sempre a Solofra
Sarà in diretta RaiSport 1
Il promoter Mario Loreni ha annunciato il rinvio della riunione di Solofra, (Campania) dal 18 al 25  aprile.  La decisione  è stata presa in base alla disponibilità di RaiSport 1, che la trasmetterà in diretta.
Il clou prevede la difesa del campione dei pesi leggeri dell'Unione Europea  Brunet Zamora (25-1-2)  contro il 20enne ungherese  Gyorgy Mizsei Jr (18-9), campione nazionale.
Nel sottoclou. interessante derby  campano nei superpiuma tra  l'imbattuto Carmine Tommasone (10-0) e il più volte sfidante al titolo italiano Nicola Cipolletta (10-4-1). Nei superwelter, Giuseppe Rauseo sarà opposto Ricardo Pompeo Mellone.

Fiordigiglio stronca Varon al 7° round!
Davanti al gran pubblico di Arezzo, per l'organzzazione di Mario Loreni, il campione UE dei superwelter conserva brillantemente il titolo e conquista pure il vacante Intern.le Wbc
di Gualtiero Becchetti
FiordigiglioAl Palasport di Arezzo, dedicato all'indimenticabile campione italiano, europeo e mondiale dei gallo Mario D'Agata, il più celebre e titolato dei tantissimi pugili di valore prodotti dalla magnifica città toscana, "notte magica" per il 29enne superwelter Orlando Fiordigiglio (17-0-0; 8 ko) chiamato a difendere di fronte ai propri concittadini il titolo dell’Unione Europea dei superwelter dall’assalto del 34enne madrileno Ruben Varon (42-7-0; 20 ko) e nello stesso tempo per tentare la conquista del vacante Intern.le Wbc della categoria. L'italiano è professionista da 4 anni, lo spagnolo da 14.
Detentore della corona dalla scorso anno con la vittoria per kot sul campano Langella, Fiordigiglio torna sul ring dopo un'attività ridotta ai minimi termini da quel giorno: appena un match contro l'inconsistente ungherese Varga, finito ko in due riprese nel febbraio scorso. Ma ormai é il momento della verità e il combattimento sta per iniziare.
Arbitra il francese Robin Dolpierre, mentre fungono da giudici lo svzzero Fabian Guggenheim, il britannico Mark Green e Christophe Fernandez, anch'egli francese.
L'aretino ruba qualcosa in altezza a Varon e subito sfrutta il lungo jab sinistro e la mobilità sulle gambe, poi improvvisamente, mentre lo sfidante sta avanzando, lo centra con un preciso ma apparentemente non irresistibile gancio sinistro, costringendolo al tappeto e al conteggio. Nel secondo round, ancora chiara la supremazia di Fiordigiglio, che tenta di stringere i tempi con veementi attacchi che comunque Varon, bene in linea, riesce a contenere. Nella terza ripresa, con il naso sanguinante, l'iberico cerca di cambiare l'andamento del match e si fa apprezzare per un buon uso del sinistro e la tenacia con cui si batte; Orlando continua a prevalere, ma ora deve anche stringere i denti perché qualche pedaggio è costretto a pagarlo e un ampio gonfiore all'occhio sinistro lo testimonia. Nel quarto round, sempre ottimo i l jab sinistro di Fiordigiglio, doppiato anche da destri affondati, però lo spagnolo è ora un duro rivale e a sua volta esibisce ottima condizione atletica e una certa varietà di colpi che tengono in allarme il beniamino di casa e lo stesso copione si dipana nel quinto round. Nella sesta rpresa il combattimento continua ad essere bello e avvincente, però Fiordigiglio usa un po' meno il jab e lo sfidante subisce però nello stesso tempo replica con colpi meno numerosi ma precisi.
Al settimo rond l'epilogo. Ruben Varon s'illude forse che il peggio sia passato e il nostro pugile sia ora vulnerabile. Errore! Ancora pronto di riflessi, concentrato e vigoroso Fiordigiglio lo costringe alle corde e porta a segno un montante sinistro al fegato, doppiato da un fatale montante destro al mento e infine un gancio sinistro al viso. Varon cade fuori dalle corde e l'arbitro Dolpierre naturalmente lo conta, poi ne verifica la reattività e dopo averlo spiato negli occhi, decreta il kot.
Orlando Fiordigiglio é ancora campione UE dei superwelter e megli di così non poteva andare.
Nell'intervista ai microfoni Rai, l'aretino ha dichiarato: "Conoscendo la fragilità di Varon nei primi round, ho cercato subito di metterlo in difficoltà. Solo al sesto round ho avuto un momento di appanamento. La mia arma decisiva é stato il jab sinistro, anche se ho concluso col montante destro".
Gli altri risultati
Superwelter  6 riprese -
Giammario Grassellini (20 -6-3 ) batte  Giuseppe Rauseo (1-9-2) ai punti
Cruiser  6 riprese
Simone Federici (3-0-0)   batte Marko Rupcic  (3-6-1) ai punti
Welter 6 riprese
Emanuele Pinzi (4.0.1) batte Michele Esposito (4.1 )  ai punti
Superpiuma 6 riprese
Carmine Tommasone (10 -0)  batte   Giuseppe Bergantino (1-5-0) ai punti  
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/30524-2014-03-28-22-37-56.html

Il programma di Arezzo per la sfida UE Fiordigiglio-Varon  
Il promoter Mario Loreni  conferma il programma della riunione di venerdì al Palasport Mario D'Agata di Arezzo  dove il clou sarà costituito dalla difesa  del titolo dell'Unione Europea  dei superwelter  da parte del pugile locale Orlando Fiordigiglio (17-0-0 )  contro lo sfidante ufficiale  Ruben Varon (42-7-0).
Il match  che sarà valido anche per il vacante Wbc International  dei s.welter avrà il supporto  televisivo di RaiSport 1 dalle ore 23 c.a
IL RESTO DEL  PROGRAMMA
Superwelter  6 riprese -
Giammario Grassellini (19-6-3 ) vs Giuseppe Rauseo (1-8-2)
Cruiser  6 riprese
Simone Federici (2-0-0)  vs Marko Rupcic  (3-5-1)
Welter 6 riprese
Michele Esposito (4.0)  vs   Emanuele Pinzi (3.0.1)
Superpiuma 6 riprese
Carmine Tommasone (9-0) vs  Giuseppe Bergantino (1-4-0)  
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/30457-il-programma-di-arezzo-per-la-sfida-eu-fiordigiglio-vs-varon.html

Brunet Zamora difenderà il titolo Eu contro Pasquale Di Silvio
Seconda difesa per " El Italian Salsero"
Si profila all'orizzzonte un altro derby italiano in chiave internazionale   che promette molto a livello agonistico- tecnico.
Il  campione dell'Unione Europea  dei pesi leggeri Brunet Zamora ,autorizzato dall'Ebu  a una difesa volontaria in attesa della  sfida ufficiale  con il belga Jean Pierre Bauwens,  difenderà il titolo contro  il romano Pasquale Di Silvio .
Come già annunciato  il promoter Mario Loreni organizzerà   la difesa di Zamora a Trieste  il prossimo 18 aprile.
A causa della improvvisa indisponibilità di Bauwens in pochi giorni  Loreni Zamora Brunet inn actionha raccolto la disponibilità  di Di Silvio che ricordiamo più volte campione d'Italia  e recente challenger europeo.
Zamora, campione Eu, dal febbraio del 2013,  interpreterà la seconda difesa  del titolo davanti ai suoi concittadini
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/30206-2014-03-11-14-14-31.html

DUE CHIACCHIERE CON LEONARD BUNDU
Il sorriso di Leonard Bundu è uno di quelli tra i più contagiosi. La risata pure. Ride di gusto, ride spesso, e ne ha ben ragione. Sabato sera, sul ring dell’ExCel Arena di Londra, ha difeso per la sesta volta il titolo europeo contro Lee Purdy, in un match che ha tenuto tutti col fiato sospeso e che ha vinto per KOT a pochissimi secondi dalla fine.
-Ciao Leo, sei ancora a Londra vero?
-Sì, mi sono fermato qui con la famiglia per prendere un po’ di fiato. Diciamo che l’ultimo periodo è stato abbastanza impegnativo!
-Come stai, fisicamente?
-A parte quest’occhio che sembra una melanzana [ride]? Bene, grazie. Finalmente ho ricominciato a mangiare come si deve e ovviamente sono molto più tranquillo! Credo di avere ancora un po’ di adrenalina in giro però!
-Ci racconti un po’ il match, com’è stato dal tuo punto di vista?
-Duro! A parte gli scherzi, per fortuna non sono il tipo che sottovaluta l’avversario. Purdy è un pugile tostissimo. Ho cercato di partire subito per fagli capire che non ero arrivato fino a Londra per lasciargli la cintura. Per varie riprese mi rendevo conto che lo colpivo, e lui non accusava nulla. Però non mi sono lasciato prendere dallo sconforto. Certo, qualche bel colpo l’ho preso anche io.
Verso l’ottava ripresa però ho capito che dovevo metterci qualcosa di più, e così ho fatto. Non sono mai stato sicuro di riuscire a mandarlo al tappeto, ma ho dato del mio meglio e dopo il primo conteggio, ho capito che potevo farcela.
-Abbiamo visto che ti diceva qualcosa, quando suonava la campana di fine ripresa, e tu tornavi all’angolo ridendo. Erano provocazioni?
-Ahah! Io non sono il tipo che cade in questi tranelli! In realtà mi faceva ridere perché mi diceva cose tipo “Sei vecchio! Ora andrai a terra!”. E in effetti ho 13 anni più di lui. Ma li porto benissimo, no?! Però non diceva le cose con vera cattiveria, era solo un pochino sbruffone forse. Quando il match è diventato ancora più duro, però, ha smesso, e questo per me è indice di intelligenza. Almeno così non ha fatto brutta figura.
-Come ti sei sentito alla fine del match?
-Secondo te?! Ahah benissimo! Sono stato davvero contento. Vero che uno deve essere sicuro di sé, ma il pugilato è uno sport in cui non si può mai sapere. Il colpo della domenica è dietro l’angolo. I pugili forti pure. Purdy è un pugile di alto livello, non è stata una passeggiata, ma è quello che volevo. Finalmente una difesa all’estero. Credo che anche per i tifosi, sia italiani che inglesi, sia stato un bell’incontro da guardare. Anche questo conta molto per me.
-Adesso cosa farai?
-Adesso vacanza! Finalmente sto un po’ con la mia famiglia. Poi vedremo, non dico nulla ma aspetto.
-Vuoi aggiungere qualcosa tu? I classici ringraziamenti magari? Dai fai un discorso tipo agli Oscar!
-Certo! Ringrazio come sempre e sopra ogni cosa Giuliana e i bimbi, André e Frida. Io lo so che mica è facile, tra la preparazione a Firenze, la dieta, la tensione, le botte sul ring. Grazie, siete meravigliosi. Con loro voglio davvero ringraziare anche tutti gli altri membri della mia famiglia, parenti naturali e acquisiti. Io lo so che sono fortunato ad avervi sempre vicino.
Sto diventando noioso? [ride].
Grazie anche a Mario e Graziano Loreni che mi hanno dato questa opportunità, e al Maestro Boncinelli e Paolo Vignoli che mi seguono dall’angolo da sempre e mi conoscono a volte meglio di quanto mi conosca io.
Volevo anche dire grazie ai ragazzi di Firenze che sono riusciti a venire a Londra. Il Vostro supporto è stato davvero prezioso. Anche tutti quelli che avrebbero voluto ma non potendo mi hanno seguito da casa, io so che c’eravate. In questi giorni poi tramite internet sto ricevendo un mucchio di congratulazioni e mi sa che non ce la faccio a rispondere a tutti ma leggo, e davvero mi fa un piacere immenso.
-Grazie Leo, sei stato davvero fantastico!
-Ahah grazie!
Bundu è così. Spontaneo e genuino, sempre pronto a scherzare. Il match di Londra non è stato uno scherzo. I pugni erano veri, e tanti, e la concentrazione altissima. Paolo Vignoli dice “la chiave per vincere il match erano il ritmo e l’uscita dai colpi. [Purdy] era un pugile che beccava, di conseguenza più il ritmo è alto e i colpi aumentano, più ne prende e va in difficoltà. Infine, bisogna uscire in maniera da non farlo rientrare perché è un uomo tenace e che picchia forte”.

Anna Sgarbi

Grande performance di Leo Bundu a Londra. Mantiene l'Ebu per ko!
Battuto il formidabile incassatore britannico Lee Purdy  a pochi secondi dalla fine.
Recital da grande crooner  alla ExCel  Arena,  di Londra   di Leonard Bundu . Come un  grande solista il campione d'Europa ha impartito una autentica lezione di pugilato  allo sfidante  locale  Lee Purdy che ha subito il primo vero ko della carriera.  Come avevamo previsto la velocità e  la mobilità  del pugile di  Cisterna sono stati ostacoli insormontabili per il duro puncher dell'Essex che  ha avuto il merito di attaccare coraggiosamente per tutto il match ma ha finito per vincere solo due riprese su 12. Bundu inizia spavaldamente. Subito preciso e letale con i suoi colpi doppiati  già al primo round ha fatto capire al britannico che per lui la serata sarebbe stata estremamente dura. Bundu ha cambiato guardia, ha colpito con precisione  e velocemente  si è portato fuori dalle repliche di Purdy , in un crescendo tecnico entusiasmante che lo ha portato a vincere le prime cinque riprese.
Purdy , caparbio, anche se prevedibile  è riuscito a chiudere Bundu alle  corde  per poche decine di secondi  alla sesta ripresa  e lo ha colpito con un pesante gancio destro  assorbito comunque bene dall'allievo di Boncinelli.  Nelle due riprese successive lo sfidante  ha fatto leva sul suo orgoglio e ha  braccato Bundu  con grande caparbietà in ogni zona del ring  ma i risultati  sono stati modesti. Bundu colpiva a due mani si portava fuori dalle traettorie di Purdy e rientrava con altri colpi. Solo nella decima ripresa il campione aveva una piccola pausa ma evidentemente preparava il gran finale . Nella penultima ripresa Bundu metteva in mostra  il meglio del suo repertorio con tre colpi consecutivi  da manuale e una condizione atletica  incredibile. In questa ripresa  lo stoico Purdy per la prima volta è apparso stanco, sfiancato dalla mobilità e dai colpi del campione.
L'epilogo nell'ultimo round.  Quando mancavano  solo sette secondi  alla fine il "solista" italiano prima faceva traballare  Purdy con una serie , poi in una fase a corta distanza ,lo centrava con un destro largo e millimetrico che  faceva rovinare al tappeto Purdy. Il 26enne sfidante si rialzava coraggiosamente  ma dopo il conteggio arrivava un altro implacabile destro e il match era  fermato dall'arbitro tedesco  Langos.
Prestazione superba di Bundu degna di un campionato del mondo. Bundu è quarto nel ranking Ibf  e meriterebbe sicuramente la chance con  il giovane neo campione Shawn Porter!

Erittu dopo due vittorie nel 2013 punta alla sfida tricolore con Bruzzese
Era la sera del 16 settembre 2011 e sul ring di Arzachena (Sassari) si era appena verificata una inattesa sconfitta ai danni di un peso massimo leggero sardo sino a quel momento imbattuto. Salvatore Erittu (23-1-0, 9 ko- foto a dx ), 31 anni, nato a Sassari e residente a Porto Torres, era stato battuto prima del limite (kot 2) dal romeno residente a Rimini Giulian Ilie (20-6-2, 6 ko). Il match era valido per il vacante titolo Inter-Continental IBF e sarebbe dovuto servire al pugile sardo da trampolino di lancio per la corona europea. E invece finì che Erittu, già campione italiano dei cruiser (titolo conquistato battendo Dolzanelli nel 2009 e poi difeso contro Ferrara), già campione del Mediterraneo IBO con il successo su Shawn Cox nel 2009, già campione del Mediterraneo IBF con la vittoria su Buharalija nel 2010, non solo non si batté per il titolo continentale ma andò incontro a un periodo di lontananza dal ring che si sarebbe protratto per più di un biennio. Ritornato in attività il 29 giugno di quest'anno battendo Toni Visic ad Arezzo e ripetendosi il 4 agosto scorso a Porto Torres ai danni di Jovan Kaludjerovic, Erittu (che è entrato a far parte delle colonia Loreni) è stato recentemente nominato sfidante ufficiale al titolo italiano dei cruiser che è già stato suo e che adesso si trova nelle mani dell'italo-argentino trentenne Leonardo Damian Bruzzese (11-0-0, 4 ko).
“Fra non molto – fa presente il cruiser turritano – partirò alla volta di Parma per prepararmi dal maestro Zennoni in vista del match tricolore. Prima del titolo penso che farò un match in otto riprese per ritrovare totalmente la mia sicurezza e il mio ritmo, visto che da tanto con combatto ad alti livelli. Lì potrò allenarmi con Fragomeni e con Modugno, oltre che con altri bravi pugili di passaggio. E' senz'altro molto utile e stimolante. Sono ritornato sul ring perché ho fame di vittorie e un'età che ancora mi consente di togliermi delle soddisfazioni. Non voglio abbandonare la boxe con il rischio di avere un giorno dei rimpianti; lo farò solo quando mi renderò conto di non esserci più”.

La sconfitta contro Ilie ha fatto perdere del tempo...

“Sono ancora abbastanza giovane. Con Ilie non avrei dovuto combattere, non perché lo ritenga più bravo di me ma perché era sbagliato il momento. Dopo i noti problemi al cuore che ho dovuto affrontare e superare, mi era rimasto un fondo di ansia e di insicurezza, non certo la situazione ottimale per affrontare Ilie, un boxeur di esperienza anche se non particolarmente potente e pericoloso, comunque alla mia portata. E' bastato un attimo di distrazione per fare la frittata. Cose che nel pugilato succedono. Adesso sono rientrato e mi ha fatto un certo effetto ritrovarmi circondato da un numeroso pubblico perché sono fondamentalmente un emotivo. Una volta eliminati gli ultimi residui di ruggine a Parma, dove ho affittato una stanza, sarò pronto per il match tricolore che penso si farà in dicembre. Voglio arrivare al match in grande forma e penso che non avrò problemi grazie al maestro Zennoni, all'amico fraterno Giacobbe Fragomeni e ad altri bravi pugili che si allenano nella “Boxe Parma”.

Neppure il match contro Bruzzese sarà facile...

“Nessun match, in fondo lo è. Bruzzese è bravo, lo so perché lo conosco e ci ho fatto anche i guanti. Ogni tanto ci sentiamo, ma sul ring saremo avversari leali. Vincerà il migliore. Damian è tecnicamente valido, come credo di esserlo anch'io, e molto dipenderà da chi si troverà in una condizione psico-fisica migliore. La voglia di vincere c'è, eccome. Se dovessi perdere lottando alla pari, non ne farei certo un dramma; se dovessi perdere prendendo una lezione (cosa che non credo), allora non avrebbe senso continuare, così come non avrebbe senso fermarmi al solo titolo italiano. Il pugilato oggi non ti rende certo ricco, non posso permettermi di farlo senza riuscire ad eccellere perché bisogna pur guadagnarsi da vivere. Staremo a vedere”.

Per pensare a dopo l'agonismo c'è ancora tempo...

“Diciamo che ci sto già pensando. Abbiamo ottenuto una palestra in una struttura comunale a Sassari. La inaugureremo giusto oggi, mentre ad affiliarla provvederemo nel prossimo mese di gennaio, per cui penso che già in primavera potremo organizzare qualche riunione. Si chiamerà “Boxing Team Erittu” e avrà come istruttori Claudio Iannarelli e Gavino Mura. Il presidente sarà Giuliano Ricciu, il vice mia sorella Ilaria; fungerà da direttore sportivo Raffaele Cavalieri con Tommaso Perrone nel ruolo di segretario”.

E Tore Erittu che ruolo avrà?

“Diciamo che sarò il coordinatore tecnico-organizzativo. Quando lascerò l'agonismo, credo che diventerò anch'io un tecnico della palestra, come faceva il mio maestro Alberto Mura che era tecnico e organizzatore insieme. Ma soprattutto era una persona unica, inimitabile, la cui scomparsa mi ha terribilmente provato e addolorato. Avrei voluto che questa palestra portasse il suo nome e non il mio, ma la “Boxing Club Alberto Mura” esiste già a Porto Torres. Alberto aveva saputo creare un team efficientissimo e io ho imparato molto da lui; spero di riuscire a imitarlo almeno un po'. Intanto questa sera inaugureremo il gym alla presenza del sindaco, dei dirigenti e degli appassionati che vorranno intervenire  al taglio del nastro. Il resto verrà un po' alla volta”.
Tore Erittu già proiettato verso l'attività post-agonistica, dunque...
“No, Tore Erittu che incomincia a pensare al futuro ma che oggi è soprattutto un pugile, anzi è lo sfidante ufficiale al titolo italiano dei cruiser. E non intendo neppure fermarmi al tricolore, ma ambisco anche ad altri traguardi sperando che mi assista un pizzico di fortuna. Quando smetterò di combattere inizierò ad attuare il mio progetto che sarà abbastanza complesso e calato nel sociale. Senza dilungarmi troppo, dirò che cercherò di occuparmi anche di ragazzi disagiati in accordo con alcune case-famiglia per tramettere loro valori educativi e sportivi e del settore giovanile in genere. Questo da domani. Oggi c'è soltanto il pugile Tore Erittu che si prepara a battersi per il titolo italiano contro il bravo Damian Bruzzese con il proposito di ritornare ad essere il campione nazionale dei massimi leggeri”.                                               GIUSEPPE  GIALLARA4

Rezzato, 1/12/2012
Il campione europeo dei pesi welter Leonard Bundu metterà in palio la sua cintur a continentale, come difesa facoltativa, contro il transalpino Ismael El Massoudi.
I due si troveranno di fronte il 1° dicembre prossimo a Rezzato, in provincia di Brescia.
Bundu, prossimo a compiere 38 anni, è campione EBU dal novembre dell'anno passato ed è imbattuto con 27 vittorie (7 prima del limite) e 2 pareggi.

Bologna, 2/11/2012 - vittoria di Simone Rotolo
Il ritorno della grande boxe a Bologna è stato confortato da un duello molto co mbattuto dove il campione italiano dei medi Simone Rotolo ha battuto nettamente ai punti lo sfidante Lorenzo Cosseddu.
Simone Rotolo ha agito da perfetto incontrista boxando di fioretto un indomito attaccante come Cosseddu che con il suo dinamismo ha alzato il valore dell'incontro. Match molto corretto e verdetto unanime per Simone Rotolo.
I giudici hanno segnalato nei loro cartellini 100 a 90 - 99 a 91 e 98 a 92 pe r Rotolo ,che era alla prima difesa del tricolore.

Rapidissima riconferma del campione italiano dei massimi-leggeri
Al PalaRaschi di Parma, un discreto pubblico ha fatto da cornice alla riunione della Boxe Loreni, incentrata sul match valevole per il titolo italiano dei massimi-leggeri tra il 32enne detentore di Grugliasco Maurizio Lovaglio (15-9-0; 9 ko) e il 33enne sfidante sardo Salvatore Erittu (24-1-0; 10 ko).
Arbitra il sig. Marzuoli.
Suona il gong e immediatamente Erittu si lancia in maniera sconsiderata contro Lovaglio e lo fa arretrare alle corde, impostando un furioso scambio in cui, nei primi momenti, pare prevalere ma è questione di un battito di ciglia, perché poi è la superiore potenza del campione a farsi sentire; infine, esplode un durissimo gancio sinistro sulla mascella del sardo che crolla a corpo morto supino sul tappeto e lì rimane.
Il match è durato esattamente 36"!
Questa è la boxe...
Onore al merito per Maurizio Lovaglio, protagonista di una fulminea e spettacolare vittoria.
Assurdo l'atteggiamento di Salvatore Erittu che, come egli stesso ha detto dopo il combattimento, "è stato tradito dall'eccesso di adrenalina", salendo sul quadrato non adeguatamente lucido dal punto di vista strategico.
Il risultato, a questo punto, riserverà ai due pugili un futuro molto diverso.
I Risultati degli altri match
Pesi massimi
Gianluca Mandras (9-2-0)  batte   Hrvoje Kisicek (6-8-0 ) ai p.
Pesi medi
Soufiene Ouerghi( 6-3-0 )  batte Edo Cavrk (3-13-0 ) KOT 1a rip.
Pesi Superpiuma
Roberto Priore (5-3-0 )  batte  Antonio Horvatic (1-3-0 ) ai punti
Pesi Superleggeri
Francesco Acatullo (5-1-1)   batte    Luca Maccaroni (6-3-2 ) ai punti
http://news.boxeringweb.net/ultime-notizie/30001-lovaglio-batte-erittu-per-ko-in-36q.html

 
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